L’elegante Villa Corner della Regina ha accolto i due momenti conclusivi della “Gara
Nazionale degli Istituti Alberghieri 2026”: la cena di gala e la cerimonia di
premiazione. Con dedizione e professionalità staff e studenti dell’IPSSEOA “Massimo
Alberini” hanno accolto gli ospiti, più di duecento, con una cena ricca di sapori tipici
e stagionali, vini pregiati e un servizio puntuale per un’esperienza estetica
coinvolgente e un momento di grande convivialità.
Tra l’entusiasmo generale e il batticuore degli studenti concorrenti è giunta la
cerimonia finale di premiazione. Tre nomi femminili si sono aggiudicati i primi posti
nelle gare di Enogastronomia, Sala e Vendita, Accoglienza Turistica, rispettivamente
nell’ordine Sofia Nembrini dell’Istituto Superiore “San Pellegrino” di San Pellegrino
Terme, Linda Poloniato dell’IPSSEOA “G. Maffioli” di Castelfranco Veneto, Linda
Salvetti ugualmente dell’Istituto Superiore “San Pellegrino”.
La manifestazione è stata arricchita dalla presenza di scuole di alta formazione e
associazioni di settore che hanno assegnato premi speciali agli studenti più
talentuosi. La studentessa Linda Poloniato si è distinta per migliore servizio di sala
per eleganza, professionalità e accoglienza secondo AMIRA, come migliore
degustatore secondo AIS, per migliore tecnica di bar secondo AIBES. CAST Istituto
italiano di Arti Culinarie e Ospitalità ha assegnato tre borse di studio agli Istituti più
meritevoli, tra cui il premio come “Migliore Istituto” all’IPSSEOA “G. Maffioli” di
Castelfranco. ALMA Scuola Internazionale di Cucina Italiana ha assegnato una
“Summer School” alla studentessa Sofia Nembrini dell’Istituto Superiore “San
Pellegrino”. Riconoscimenti preziosi per gli studenti e gli Istituti d’appartenenza utili
ad approfondire tecniche e metodi e a consolidare la motivazione verso la
formazione alberghiera, che è essenziale per promuovere la qualità del settore food
& hospitality in modo innovativo e sostenibile e per valorizzare il brand Italia.
Un plauso va alla scuola ospitante e organizzatrice, l’Istituto “Massimo Alberini”, che
ha curato dettagliatamente tutti gli appuntamenti di questo evento nazionale, dallo
svolgimento delle gare, durante le quali il livello di preparazione da parte dei
partecipanti è stato alto nelle specifiche aree d’indirizzo, al convegno “Il Gusto come
Racconto. L’enogastronomia italiana tra territori, marketing e tradizioni inventate”,
alla cena di gala e all’emozionante “finalissima”.
Per la comunità dell’Alberini è stato stimolante conoscere e confrontarsi con 23
realtà alberghiere provenienti da varie regioni italiane, costruendo insieme una
proficua pagina sul valore dell’enogastronomia e dell’ospitalità italiane tra sapori e
segreti nazionali.
Prof.ssa Antonella Rizzo


